Cristoforo Colombo

Quello che non dici è letteratura,

l’ipotetico della storia,

ciò di cui non parli.

L’incoscienza di Colombo

che scoprendo una terra

conobbe se stesso.

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Cristoforo Colombo

Verso casa

Voglio ripercorrere la strada verso casa. Non mi stupisco del sentiero, lo conosco, ma quante novità e quanti alberi potati. Una pianta ricevuta ed una pianta regalata, gli auguri della mia palestra il giorno del compleanno e un accredito dei punti del treno, una festa e messaggi inaspettati, chi va, chi viene, chi resta. La gentilezza di Pioppo che nei giorni del mese in cui non si può fare la ruota e si ha mal di pancia asseconda la mia irascibilità, alla sera mi fa scegliere da quale ristorante ordinare a domicilio, e mentre mangiamo patatine sul divano si rassegna a guardare Moulin Rouge perché – assieme a Dirty Dancing – sa che sono i film adatti per questi momenti. Una grigliata in terrazza a Pasquetta tra vecchi e nuovi amici, un calice di vino aspettando la cena, la mano di mio padre che mi accarezza mentre mi dice buonanotte. Una maglietta a righe pulite e tre libri trovati in cantina, progetti per i prossimi mesi, De Andre’ che canta amico, amico fragile nel giradischi, i fiori alla finestra che sono una novità e quelli sugli alberi che sono puntuali. Il futuro è chiaro e terso, semplice in questi giorni. Anche queste sono pietre miliari nella strada verso casa.

Verso casa